Tributo a Susan Sontag

On Photography: A Tribute to Susan Sontag
New York
Metropolitan Museum Of Art
Fino al 4 settembre 2006
Quando nel 1975 Susan Sontag si sentì chiedere quale motivo l’avesse spinta a scrivere di fotografia rispose: “Perché sono stata ossessionata dalle fotografie. E perché questo mezzo ha esplorato fino in fondo, nella sua storia relativamente breve, quasi tutti i problemi estetici, morali e politici di una certa importanza – a partire dal concetto stesso di “modernità” e di gusto “modernista”.
E’ questa spiccata capacità di analisi che ha reso Sulla Fotografia e Davanti al dolore degli altri alcuni tra i saggi più letti dagli appassionati e dagli studiosi di fotografia di tutto il mondo.
Anche se le valutazioni di Sontag su alcune delle figure più importanti della storia fotografia non sempre riscuotono pareri unanimi, è innegabile che l’approccio proposto dall’autrice scomparsa nel 2004 sia stato fondamentale per un’analisi del medium che non includesse soltanto l’abilità autoriale e l’aspetto riguardante la ricostruzione storiografica.
Sontag ha esplorato la relazione tra l’immagine fotografica e numerosi elementi come la verità, l’etica, la vità, la morte, l’evoluzione della società e dei costumi nel ‘900 e, infine, la rappresentazione del dolore.
La mostra attualmente in corso al Museum of Art di New York è un’omaggio a tutto questo e sopratutto alla capacità di Sontag di individuare nella fotografia un medium chiave per scrutare la modernità.
L’esposizione presenta quaranta immagini (tratte dalla collezione permanente del museo) accompagnate da alcuni brani scritti dalla saggista. Tra gli autori delle fotografie esposte, molti i nomi celebri: Julia Margaret Cameron, Edward Steichen, Eugène Atget, Walker Evans, Edward Weston, Robert Frank, Andy Warhol e Peter Hujar.
In alcuni casi i testi si focalizzano su lavori specifici di alcuni fotografi, come per l’immagine intitolata Miliziano che cade (1936), un’icona del fotogiornalismo scattata da Robert Capa durante la guerra civile spagnola. In altri approfondiscono una più ampia serie di opere come nel caso di Diane Arbus, Robert Mapplethorpe, E. J. Bellocq e Annie Leibovitz.
Susan Sontag ha scritto quattro romanzi, numerose opere teatrali, un volume di racconti brevi e moltissimi saggi critici su argomenti diversi come la fotografia, la malattia, il teatro d’avanguardia e l’estetica fascista.
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