Rossomalpelo

di Manuela Collarella

Radiohead e i 160 kbps

Archiviato in: Media e tecnologie, Senza Categoria — 12 ottobre 2007 @ 11:15

In rete qualcuno è un po’ deluso dalla qualità delle tracce scaricabili dal sito dei Radiohead. L’accusa, in generale è di avere fatto solo del buon marketing, perché se vuoi sentire il nuovo album come dio comanda devi aspettare il cofanetto e pagarlo la bellezza di 57 euro. Non so se siano lamentele da puristi del suono. Intanto, istintivamente, mi viene da dire che hanno aperto una strada.

3 commenti »

  1. panda:

    sicuramente hanno aperto una strada, però io ieri ho tentato di scaricare l’album dal loro e non ci sono riuscita (coi torrent però, ahem…)

  2. panda:

    dal loro SITO, chiaramente (perdo i pezzi ;)

  3. hektisch:

    c’è troppa gente che lo scarica – e cmq ho avuto conferma che qualcuno intorno a me l’ha acquisito a quel modo senza soldo pagare.

    in quanto alla qualità, dipende molto dai gusti soggettivi. se la gente voleva scaricarsi dei file .wav masterizzati in studio forse faceva meglio ad aspettare l’uscita del disco: abbiamo dubbi sul fatto che circoleranno file encodati a 198kbps? o più?

    la notizia principale è che una band mainstream aggira definitivamente il ircuito distributivo tradizionale: anche questo è un processo già verificatosi nella storia della cultura musicale di massa, ma non a questo livello, non nell’ambito dell’immaginario totale alla mtv…

    aprono una strada, forse l’asfaltano laddove tanti l’avevano tracciata nella giungla dei mercati. in ogni caso, una buona notizia. ;)

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