Lo sguardo dal margine
Essere donne e artiste tra ottocento e novecento implicava un certo isolamento.
Ben lontana era l’approvazione della critica ufficiale di cui godono oggi molte artiste contemporanee, per non parlare della più generale approvazione sociale.
Federica Muzzarelli nel recente saggio Il corpo e l’azione, pubblicato da Atlante editore, esplora questa condizione attraverso l’analisi della vita e delle opere di dodici fotografe attive fra i due secoli.
Accanto a nomi celebri come quelli di Tina Modotti e di Julia Margareth Cameron, Il corpo e l’azione ha anche il merito di passare in rassegna figure meno note ma assolutamente interessanti come Alice Austen, Anne Brigman, Claude Cahun, Gertrud Arndt, Hannah Cullwick, Hannah Hoch, la Contessa di Castiglione, Lady Clementina Hawarden, Madame Yevonde, senza tralasciare personalità controverse come Leni Riefenstahl.
