Quindici anni e non sentirli
Le commemorazioni si possono fare in molti modi.
Si possono fare i servizi strappalacrime della tv pomeridiana per casalinghe (povere casalinghe le fanno sempre più superficiali di ciò che sono…) e ricordare il sorriso di chi è morto e il suo lato umano (come se parlassimo di marziani)… vedi il tripudio di retorica che l’Italia sul due rifila ogni 23 maggio ai poveri spettatori italiani.
Si possono fare le cerimonie istituzionali, che, ci mancherebbe, si devono fare (perchè se non si fanno è peggio), ma mi astengo dal commentarle per carità di patria.