No-l-ita Vs. Dove, come non si rovesciano gli stereotipi con il terrore
Oliviero Toscani ne ha combinata un’altra delle sue. Da anni il copione è lo stesso. Partorire un’immagine shock in nome di qualche causa più o meno nobile (la lotta all’aids, alla mafia, al razzismo), scatenare una serie di polemiche e raggiungere lo scopo ultimo di qualsiasi campagna pubblicitaria: vendere.
Adesso è il turno dell’anoressia e Toscani ha pensato di sbattere in faccia al mondo un corpo di donna ridotto all’osso. Costole, scapole, ginocchia, caviglie. Un groviglio nodoso che dovrebbe far desistere qualsiasi adolescente dall’intraprendere quella china.
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