Dal web alla carta e ritorno
Di solito nella comunicazione odierna il percorso abituale porta dai vecchi ai nuovi media. Dalla carta ai bit per intenderci. In realtà non è sempre così.
Wired racconta la storia di Dzanc Books, piccola casa editrice del Michigan nata dal blog letterario amatoriale di Dan Wickett. In un momento in cui molti editori indipendenti statunitensi vivono grandi difficoltà a causa della bancarotta del distributore Advanced Marketing Services, Dzanc va a gonfie vele: assume personale, acquisisce altre case editrici, istituisce premi letterari.
Partito nel 2000 con una rubrica di recensioni librarie inviata via email ad amici e parenti; nel 2005, Wickett apre un blog letterario che conta oggi 2100 iscritti. Da qui alla casa editrice il passo è breve.
Dzanc Books punta da subito sul viral marketing per ottenere visibilità, aggiudicandosi così numerose recensioni e segnalazioni da parte di giornali online e blogger.
La piccola casa editrice del Michigan non è ovviamente l’unica a sfruttare le dinamiche del Web 2.0 per cercare di rimanere a galla nel burrascoso mare dell’editoria. Basti pensare alle aste di autofinanziamento di McSweeney’s su Ebay o ai contenuti regolarmente pubblicati sul blog e sul podcast di Unbridled Books.